I principali concetti chiave trasversali ai programmi

Obiettivi di salute

SALUTE E BENESSERE PSICOFISICO

Con le informazioni ricavate dal passaggio dalla Carta di Ottawa alla Carta di Shangai e il documento SHE, si è chiarito che cosa si intenda per Scuola che promuove Salute.
Una Scuola che promuove Salute, è regolata da una parte formale:
  • Inserimento nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dei temi della Salute;
  • Per Obiettivi di Salute Coinvolgimento di almeno 2 classi seconde o terze delle scuole secondarie di primo e secondo grado. dei Consigli di classe in percorsi di promozione della salute ispirati allo stesso metodo;
  • Organizzazione di almeno un Collegio Docenti in cui i temi della Salute non siano comunicazioni effettuate dai singoli insegnanti, sulle relative progettazioni, ma una discussione corale su cosa intende l’Istituto per Salute e Benessere psicofisico, in particolare sul benessere psicofisico dei docenti;
  • Informazione dei genitori con tutte le modalità previste e proponibili dalla scuola, anche attraverso il coinvolgimenti degli allievi;
  • Predisposizione di una cartellonistica adeguata sul benessere in classe e come promuoverlo (il decalogo della salute);
  • Benessere psicofisico: imparare a imparare; attenzione a percorsi che tengano conto del concetto di Howard Gardner di intelligenze multiple; avere acquisito le informazioni fondamenti sugli stili di vita correlati alla prevenzione oncologica(di sotto riportanti), con i percorsi di Guadagnare Salute con la LILT.
 
FUMO 

1. Fumo di Sigaretta
  • Perché nella nostra scuola non si fuma.
  • Come contribuisco al fatto che non si fumi a Scuola.
  • Che messaggio mando in famiglia su vantaggi di non fumare e di non cominciare a fumare.
  • Che messaggio mando ai miei amici sui vantaggi di non cominciare a fumare                                                                                                                                                                     
2. Fumo passivo
Per fumo passivo si intende l’esposizione al fumo di sigaretta da parte di un individuo che si trova in prossimità (nel caso di un ambiente aperto) o nello stesso locale chiuso di altri individui che in quel momento stanno fumando.
Ad eccezione di quelle frazioni di nicotina (e di qualche altra sostanza) che vengono assorbite dal fumatore già a livello della bocca, quanto presente nel fumo di sigaretta si diffonde nell’aria circostante il fumatore e può essere dunque inalata sia dal fumatore sia dagli altri soggetti che si trovano in prossimità. Ecco perché il rischio cancerogeno non è attenuato nel fumatore passivo ma, al contrario, lo investe totalmente.

3. Fumo in adolescenza
Iniziare a fumare in età adolescenziale comporta dei rischi per la salute nettamente aumentati rispetto a quanto accade per gli adulti: per quanto concerne il rischio oncologico vi è il 50% di probabilità di ammalarsi in età adulta, oltre ad altre gravissime ripercussioni sull’apparato respiratorio (che risulta essere assai suscettibile ad ammalarsi di bronchiti acute e croniche e impossibilitato a svilupparsi completamente), sull’apparato uditivo (otiti medie) e sul sistema immunitario, che normalmente rappresenta il nostro principale sistema di difesa contro numerosi agenti esterni. Inoltre i giovani fumatori subiscono un calo delle performance sportive e sono con maggiore probabilità destinati ad essere affetti da inestetismi quali cellulite e invecchiamento cutaneo precoce, emicrania e soprattutto sterilità (da adulti).




ALIMENTAZIONE
  • Cibi di cui promuovere il consumo
  • Cibi da utilizzare regolarmente
  • Cibi da consumare solo saltuariamente
  • Piramide alimentare




Indicazioni generali per un comportamento alimentare salutare: evitare di abbuffarsi, consumare per lo più prodotti freschi e di stagioni, limitare il consumo delle carni, soprattutto delle carni rosse, non consumare prodotti alcolici prima dei 18 anni e, anche in età adulta consumare alcol con molta moderazione (non più di un calice pasto). Scegliere come condimento olio extra vergine di oliva; introdurre nella dieta frutta verdura, legumi, cereali, spremuti.
Pizza e fritti è bene siano consumati solo occasionalmente.
E’ essenziale accompagnare un regime alimentare equilibrato a una attività fisica regolare.
Per il benessere psicofisico di adulti, bambini e adolescenti è importante dormire ad orari regolari, per almeno 8 ore, inoltre, possono risultare utili, concedendosi attività rilassanti prima del riposo, oppure eseguire esercizi di rilassamento e di respirazione al mattino, in concomitanza della colazione e l’introduzione regolare di pause attive a scuola.
 
 
 

ATTIVITA’ FISICA

1. Differenza fra attività fisica e sport
Per attività fisica si intende quell’insieme di movimenti del corpo naturali e spontanei che compiamo quotidianamente durante le attività domestiche, lavorative o di routine come camminare, passeggiare col cane, fare la spesa, salire le scale… e che determinano un dispendio energetico maggiore rispetto alla condizione di riposo (come lo stare fermi sdraiati). Vi è poi una variante dell’attività fisica, denominata “esercizio fisico”, che consiste in una serie di movimenti ripetitivi strutturati e finalizzati in maniera specifica al miglioramento della forma fisica e/o di alcuni parametri specifici come la forza muscolare, la flessibilità, la capacità cardiovascolare. Esempi di esercizio fisico sono il cardio-fitness, il pilates, il nuoto libero, gli esercizi di sollevamento pesi.
Lo sport è una particolare tipologia di attività fisica che prevede l’esistenza di situazioni competitive strutturate e sottoposte a regole, che sono quelle proprie di ogni disciplina sportiva. Lo sport rappresenta una preziosa occasione non solo di sfogo, divertimento e socializzazione, ma anche di crescita personale nell’ottica di un progetto educativo in cui tra gli obiettivi vi siano: il rispetto delle regole, il rispetto degli altri, la gestione dei conflitti, la capacità di gestire la frustrazione derivante dalle situazioni di sconfitta, il riconoscimento e l’accettazione dei propri limiti e dei limiti altrui. Lo sport può inoltre aiutare il singolo a svilupparne l’identità, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza.

2. Piramide dell’attività fisica



3. Perché muoversi in adolescenza
L’adolescenza in quanto periodo di cambiamenti talvolta repentini sia sul piano fisico e ormonale sia su quello psicologico, psico-sessuale e dell’identità personale e sociale, spesso caratterizzato da oscillazioni dell’umore e da altri turbamenti comportamentali di origine complessa, può senza dubbio beneficiare dei numerosi vantaggi offerti dall’attività fisica, in particolare dall’esercizio fisico e dallo sport. Questi infatti non solo contribuiscono al mantenimento di un peso corporeo regolare e di una buona forma fisica – obiettivo che dovrebbe accompagnare tutte le età della vita – ma permettono anche, secondariamente, di ridimensionare almeno in parte il disagio dell’adolescente che deriva dalla cattiva percezione della propria immagine corporea. Inoltre alcune tipologie di esercizio fisico, mediante la produzione di determinate molecole come le endorfine, contribuiscono a moderare il tono dell’umore apportando al ragazzo un senso di benessere

Non da ultimo lo sport se ben organizzato e praticato in un contesto pedagogico attento alle competenze educative delle figure di riferimento (maestri, allenatori) può costituire un tassello per lo sviluppo armonico della personalità del ragazzo, della sua identità e delle sue competenze socio-relazionali, oltre che prettamente tecniche e sportive. In casi particolari lo sport potrebbe rappresentare addirittura il teatro in cui emergono particolari disagi dell’adolescente che hanno avuto origine in altri contesti (per esempio quello familiare) e dunque fungere da
setting “slatentizzante” problematiche anche serie.
   

 
PREVENZIONE ONCOLOGICA: Le indicazioni dell’OMS  

1. Cosa è lo screening: I principali screening
Lo screening è l’organizzazione e la predisposizione di un insieme di attività, costituite da specifici esami medici da eseguire con periodicità regolare e secondo protocolli ben definiti, rivolte e condotte “a tappeto” su un’ampia quota della popolazione (cosiddetta “a rischio”) al fine di individuare precocemente la presenza di malattia in persone che non ne manifestano ancora i sintomi.
Lo scopo degli screening, mediante l’individuazione della malattia in fase precoce, è quello di permettere maggiori possibilità di trattamento e di guarigione, ma anche una migliore qualità di vita della persona mediante un maggiore controllo della patologia. Inoltre, gli screening hanno l’effetto di ridurre le disuguaglianze di salute tra i diversi gruppi sociali.
Da parte delle organizzazioni sanitarie la scelta di realizzare un piano di screening è subordinata all’esistenza di precisi requisiti come la sicurezza dell’esame, la sua accettabilità (cioè l’esame dev’essere poco o per nulla invasivo o doloroso), l’attendibilità del risultato. Inoltre è necessario che dalla diagnosi precoce della malattia scaturiscano delle opportunità terapeutiche concretamente vantaggiose in termini di prognosi e/o qualità della vita; in caso contrario, la predisposizione del piano di screening perde di senso.
In Italia sono predisposti tre piani di screening di massa:
1) la mammografia e/o l’ecografia mammaria (come primo step) per la diagnosi precoce del tumore mammario nelle donne tra i 45 e i 75 anni
2) il PAP-test (tampone della cervice uterina con analisi citologica su striscio e/o ricerca microbiologica del virus HPV) per la prevenzione del tumore della cervice uterina nelle donne sessualmente attive tra i 34 e i 64 anni
3) la raccolta e l’analisi di campioni di feci (alla ricerca del cosiddetto “sangue occulto”) per la diagnosi precoce delle neoplasie intestinali e rettali nella popolazione tra i 50 e i 74 anni
 
2. Raccomandazioni OMS aggiornate
Le raccomandazioni OMS corrispondono al Codice Europeo contro il cancro, che è stato tradotto anche in italiano:
  1. Non fumare. Non consumare nessuna forma di tabacco.
    Evitare categoricamente anche l’esposizione al fumo passivo, specialmente negli ambienti chiusi.
  2. Rendi la tua casa libera dal fumo.
    Sostieni le politiche che promuovono un ambiente libero dal fumo sul tuo posto di lavoro.
  3. Attivati per mantenere un peso sano.
    L’accumulo di tessuto adiposo maggiormente dannoso per la salute (e per il rischio oncologico) è quello viscerale addominale (“a mela”).
  4. Svolgi attività fisica ogni giorno. Limita il tempo che trascorri seduto.
    In generale l’attività fisica outdoor è preferibile, tuttavia bisogna evitare di praticarla nelle zone urbane industriali/stradali trafficate, per via dell’elevata concentrazione aerea di cancerogeni che potrebbero “annullare” gli effetti benefici del movimento.
  5. Segui una dieta sana:
    • Consuma molti e vari cereali integrali, legumi, frutta e verdura.
      • Importanza della varietà: a rotazione consumare sempre cereali diversi, legumi diversi e ortaggi diversi e di vario colore, crudi e cotti. Per i cereali integrali (e alcuni frutti come le mele) sarebbe preferibile scegliere la tipologia biologica, per via dell’eventuale presenza di sostanze cancerogene che si accumulano nella porzione non raffinata del cereale.
    • Limita i cibi ad elevato contenuto calorico (alimenti ricchi di zuccheri o grassi) ed evita le bevande zuccherate.
      • Limitare il più possibile l’assunzione di zuccheri semplici (come il comune zucchero) ma anche succhi di frutta (specialmente industriali) ed evitare i dolcificanti. Limitare il più possibile cibi ad elevato indice glicemico come le patate, il riso bianco e i prodotti da forno costituiti da farine raffinate. Sì invece alla frutta secca e ai semi (lino, zucca, sesamo, etc.), sebbene abbiano un’elevata densità calorica, perché contengono molecole importanti per la salute come minerali e omega3.
    • Evita le carni conservate; limita il consumo di carni rosse e di alimenti ad elevato contenuto di sale.
      • Quando si consumano carni o alimenti di origine animale (latte, formaggi, latticini) scegliere la varietà biologica per evitare di assumere involontariamente antibiotici/ormoni ( -> interferenti endocrini!) che entrano nella catena alimentare.
  6. Se bevi alcolici di qualsiasi tipo, limitane il consumo. Per prevenire il cancro è meglio evitare di bere alcolici.
    A parità di unità alcolica, i superalcolici sono peggio della birra (il vino è in “posizione” intermedia). Inoltre, assolutamente vietate le bevande alcoliche in gravidanza (sindrome alcolica fetale può verificarsi anche a seguito di modiche assunzioni di alcol da parte della gravida) e sotto i 16 anni per l’immaturità del sistema metabolizzatone epatico
  7. Evita un'eccessiva esposizione al sole, soprattutto per i bambini. Usa protezioni solari. Non usare lettini abbronzanti.
    Attenzione alle zone del mondo come l’Australia in cui il buco dell’Ozono impedisce che vengano filtrati gli UVC e in parte gli UVB: maggiore cancerogenicità. Attenzione anche agli orari di esposizione al sole, oltre che alla latitudine e all’altezza: maggiore pericolo in montagna oltre i 2000 m di quota e ovunque tra le ore 10 e le 16.
  8. Osserva scrupolosamente le istruzioni in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro per proteggerti dall'esposizione ad agenti cancerogeni noti.
  9. Accerta di non essere esposto a concentrazioni naturalmente elevate di radon presenti in casa. Fai in modo di ridurre i livelli elevati di radon.
    Importanza di aerare periodicamente i locali abitativi e lavorativi, soprattutto in inverno, non solo per diluire gli agenti microbiologici presenti nell’aria ma anche per disperdere il radon eventualmente presente.
  10. Per le donne:
    • L'allattamento al seno riduce il rischio di cancro per la madre. Se puoi, allatta il tuo bambino.
    • La terapia ormonale sostitutiva (TOS) aumenta il rischio di alcuni tipi di cancro. Limita l'uso della TOS.
  11. Assicurati che i tuoi figli partecipino ai programmi di vaccinazione contro:
    • l'Epatite B (per i neonati)
    • Il Papilloma virus umano (HPV) (per le ragazze).
      • Importanza di informare le ragazze che la sola vaccinazione contro il HPV non è sufficiente a proteggerle dal cancro della cervice: il virus è molto facilmente trasmissibile anche senza rapporti sessuali completi (per semplice contatto), in ogni caso è opportuno utilizzare sempre il preservativo, inoltre il vaccino copre solo alcuni ceppi oncogeni di HPV ma non tutti
  12. Partecipa a programmi organizzati di screening per il cancro:
    • Dell'intestino (uomini e donne)
    • Del seno (donne)
    • Del collo dell'utero (donne).

 
 
Guadagnare salute con la LILT
Guadagnare salute con la LILT
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